Cappa Biohazard Classe I – MSC I

Cos’è?

Meno diffuse ma non meno funzionale delle sue sorelle MSC II e MSC III, la cappa Biohazard MSC I, come tutte le cabine di sicurezza microbiologica costruite secondo normativa EN 12469:2000, ha lo scopo di proteggere gli utenti e l’ambiente dagli aerosol derivanti dalla manipolazione di microrganismi potenzialmente pericolosi. In particolare, questa cabina ha il compito di proteggere l’operatore e l’ambiente di lavoro ma non il prodotto manipolato al suo interno.

Da normativa la cappa Biohazard MSC I è : “Una cabina di sicurezza microbiologica con un’apertura frontale attraverso il quale l’operatore può effettuare manipolazioni all’interno della stessa. E’ costruita in modo tale che il lavoratore sia protetto da un flusso d’aria transitante dall’apertura frontale, diretto dall’esterno all’interno, che impedisce la fuga del contaminante generato dentro la cabina, mentre la protezione dell’ambiente è consentita dalla presenza di un filtro Hepa installato nel sistema di scarico”.

Manutenzione ordinaria? Quando e perché.

La manutenzione ordinaria su uno strumento di protezione collettiva è fondamentale per garantire la salute dell’operatore e dei fruitori del laboratorio.

Purtroppo in Italia, per quanto riguarda le cappe Biohazard, vige ancora una situazione di forte confusione generata dal fatto che non esiste una legge o una normativa che ne vincoli tempi e modalità di svolgimento.

La normativa cogente (UNI EN 12469) difatti consiglia di intervenire ad “intervalli regolari o, come determinato dalle autorità di regolamentazione”, mentre i produttori di cabine, obbligati ad indicare nella documentazione tecnica la periodicità degli interventi di manutenzione ordinaria, si dividono in due scuole di pensiero: chi consiglia verifiche semestrali e chi verifiche annuali.

NON ESISTE UNA VERITA’ ASSOLUTA.

Bisogna valutare,caso per caso, cappa per cappa, diversi aspetti, quali:

– mole di utilizzo della cabina;
– attività svolte sotto la medesima;
– corretto utilizzo dell’operatore;
– stato di usura degli organi meccanici;
– progressivo intasamento del pacchetto filtrante;
– presenza/frequenza di eventuali allarmi.

Anni di esperienza sul campo, però, ci portano a consigliarvi per questa tipologia di eseguire una manutenzione semestrale, così da tenere continuamente monitorato il percorso di vita della cabina e della componentistica interna senza lasciare nulla al caso.