Armadio di sicurezza aspirato

Cos’è?

L’armadio di sicurezza aspirato è concepito ed utilizzato per lo stoccaggio di prodotti chimici nocivi nei laboratori.
Il ventilatore, posto nella parte superiore dell’armadio di sicurezza, recupera l’aria dall’ambiente tramite griglie d’aerazione site sul portellone d’apertura, creando una depressione nel vano di deposito. Le molecole nocive e i cattivi odori saranno quindi attratti verso il sistema di filtrazione, che affinerà l’aria e ne permetterà la corretta espulsione in ambiente esterno.
Si fa notare che in commercio esistono anche modelli con espulsione a ricircolo ambientale, dove le molecole nocive e i cattivi odori sono trattenuti dal filtro molecolare e l’aria espulsa, priva di qualsiasi agente inquinante, viene re-immessa nel locale; e modelli ad estrazione totale senza filtrazione, dove le molecole nocive e i cattivi odori vengono espulsi tramite il sistema di canalizzazione nell’ambiente esterno.

Manutenzione ordinaria? Quando e perché.

La manutenzione ordinaria su uno strumento di protezione collettiva è fondamentale per garantire la salute dell’operatore e dei fruitori del laboratorio.
Purtroppo in Italia, per quanto riguarda gli armadi di sicurezza aspirati vige ancora una situazione di forte confusione generata dal fatto che non esiste una legge o una normativa che ne vincoli tempi e modalità di svolgimento.
I produttori, che solitamente indicano nella documentazione tecnica a corredo la periodicità degli interventi di manutenzione ordinaria, si dividono in due scuole di pensiero: chi consiglia verifiche semestrali e chi annuali.

NON ESISTE UNA VERITA’ ASSOLUTA.

Bisogna valutare, caso per caso, armadio per armadio, diversi aspetti quali:

– sostanze stoccate;
– corretto utilizzo dell’operatore;
– pulizia dell’ambiente di lavoro;
– stato di usura degli organi meccanici;
– progressivo intasamento del pacchetto filtrante;
– presenza/frequenza di eventuali allarmi .
Anni di esperienza sul campo, però, ci portano a consigliarvi di eseguire una manutenzione semestrale, se provvisto di pacchetto filtrante, in maniera tale da calcolare l’effettiva perdita di carico, e annuale qualora ne fosse sprovvista.